La produzione di Silvia

La produzione di Silvia inizia camminando, camminando e 'cercando' lungo una spiaggia, preferibilmente una delle stupende spiagge di Lampedusa. In quel contesto Silvia riconosce 'forme', 'cose' che l’ambiente marino ha trasportato e lì depositato, esclude quanto violentemente estraneo, incompatibile, sceglie e raccoglie quanto suscita la sua ispirazione. Sono, prima di tutto, elementi naturali o la testimonianza del lavoro di chi vive di mare, oppure ancora, i resti delle barche della speranza dei migranti. Nella sua immaginazione forme che si “ribellano” al destino di “rifiuto” e che si propongono come interpreti di una nuova storia fatta di forma,  colori. Poi, Silvia, fedele alla sua prima ispirazione, attraverso la sua manualità,  trasforma, assembla, magari “cucendo” con filo da rete da pesca, il suo “raccolto";  il “risultato” mantiene integra la sua “origine”, il suo “sapore” e in modo, al tempo stesso, semplice e ricco, le opere di Silvia, trasmettono un messaggio di amore per la natura e per il genere umano.

Occhi

scrutano

osservano vagano

si soffermano

si intendono

sfuggono fuggono

in mare

in questo mare

e in mare

cercano

Occhi

sono me 

 

loro sono me

 

e cercano

 

dove plachino

 

onde e burrasche

 

sospinti e affossati

 

tra flutti e mulinelli

 

risacche e maree

 

gorghi spruzzi e correnti

 

galleggiando

scrutano

 

osservano vagano

 

si soffermano

 

si intendono

 

sfuggono fuggono

 

in mare

 

in questo mare

 

e in mare

 

cercano

 

occhi

a Lampedusa

 

da libeccio scirocco maestrale

 

quando l’isola in inverno

 

è schiaffeggiata

 

e il mare risponde

 

infuriando di onde

 

andare per valloni e cale

 

il mare fagocita e rigetta

 

in uno scambio continuo

 

è raccogliendo reperti

 

che nascono opere di arte

 

ispirate da salsedine e venti

tecnica

 

modellato dove serve

 

con sega e sgorbia

 

bucato con succhiello

 

cucito con pilevermo

 

e filo delle reti

 

assemblato lavorato

 

tutto a mano

sono me 

 

loro sono me

 

e cercano

 

dove plachino

 

onde e burrasche

 

sospinti e affossati

 

tra flutti e mulinelli

 

risacche e maree

 

gorghi spruzzi e correnti

 

galleggiando